Sono strutture, collegate alle chiese evangeliche in Italia (Chiesa Evangelica Valdese - unione delle chiese metodiste e valdesi), in grado di ospitare singoli, famiglie o gruppi per periodi di soggiorno o per incontri comunitari.

Alcune di esse permettono di partecipare anche a incontri organizzati dalla struttura stessa.

Questi centri sono contraddistinti da una lunga tradizione di attività e di collaborazione con il settore diaconale delle nostre chiese (Diaconia Valdese - Commissione Sinodale per la diaconia), sostenendolo anche economicamente.

Consentono di effettuare soggiorni in città, al mare o in montagna, in località di interesse artistico, storico o naturalistico.

Possono essere hotel classificati secondo la normativa alberghiera, case per ferie o centri giovanili.

Attraverso la simbologia adottata potrete verificare il livello dei servizi offerti, ma sarete sempre ricevuti con lo stesso caratteristico spirito di accoglienza e di simpatia.

Molte di queste strutture aderiscono all’associazione europea ACH-VCH Hotels che in Europa affilia oltre 250 alberghi.

«Non dimenticate l’ospitalità, perché,praticandola, alcuni, senza saperlo, hanno albergato degli angeli» (Ebrei 13,2).

La parola della Lettera agli Ebrei ci dice: l’ospitalità è un atto di culto, anzi il più alto atto di culto che l’uomo possa compiere.

«Foresteria» è una parola che viene dall’avverbio latino fores che significa «fuori», «da fuori».

Il forestiero è colui che viene da fuori, da altrove [...]. Il forestiero è due cose insieme: straniero e ospite.

Il forestiero è uno straniero destinato a diventare ospite.

E chi sarà l’artefice di questa metamorfosi? [...]

Sei tu colui che deve trasformare lo straniero in ospite, tu che frequenti una foresteria, un luogo in cui lo straniero diventa ospite.

Praticare l’ospitalità non è solo offrire spazi ma è in qualche modo offrire sé stessi, mettersi in gioco, accettare l’incontro con un ospite che in realtà è un angelo, cioè non chiede di essere ospitato ma di essere ascoltato, non cerca la tua casa, cerca te.

Ma nella Bibbia ricevere un angelo, cioè un messaggero di Dio, è come ricevere Dio.

L’ha detto tante volte Gesù ai suoi discepoli: «Chi riceve me, riceve Colui che mi ha mandato», «Chi riceve voi, riceve me. Chi ascolta voi, ascolta me».

Allora comprendiamo che non si tratta più soltanto di ospitare un uomo, si tratta di ospitare Dio. E qui si svela il segreto dell’ospitalità cristiana.

Il segreto è questo: in fin dei conti, chi chiede ospitalità è Dio stesso! [...]

Auguriamo dunque alle nostre foresterie di essere tre cose: luogo in cui lo straniero diventa ospite, luogo di incontro e non solo di accoglienza, segno efficace dell’ospitalità di Dio.

(da un testo del past. Paolo Ricca in occasione dell’inaugurazione della Foresteria di Palermo).

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